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Come sarà il medico del futuro

Futuro| A colloquio con Giacomo Milillo

La sfida fondamentale che vogliamo raccogliere è quella di togliere il medico dall’isolamento e dall’autoreferenzialità e spostarlo in un’attività di squadra, non necessariamente mettendo i medici nella stessa stanza per lavorare insieme ma approfittando della opportunità che la tecnologia offre.

In occasione del rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale dei Medici di Medicina Generale, abbiamo chiesto a Giacomo Milillo, Segretario Generale Nazionale della FIMMG, di descriverci il “medico del futuro”: in cosa sarà diverso da quello attuale, e cosa invece dovrà essere salvaguardato e portato avanti.

Cambieranno quindi le regole, le modalità di lavoro, aumenterà la possibilità di “fare rete” fra i professionisti, cambierà la posizione di attesa in cui il medico si trova nei confronti dell’assistito, ma non cambierà quello che è il nucleo fondamentale, l’essenza del medico di medicina generale: l’essere scelto dal suo assistito, con il quale si crea quel rapporto di fiducia continuato nel tempo e, possibilmente, allargato al suo nucleo familiare, e che consente al medico di conoscere il suo sistema di valori e i suoi interessi di salute in relazione al suo progetto di vita, per perseguire insieme la tutela della salute.

Last modified: 3 luglio 2017