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L’equivalenza nella pratica della medicina generale

Equivalenza| A colloquio con Giacomo Milillo

Nella pratica della medicina generale c’è chi li chiama “generici” eppure è dal 2005 che una legge (Legge n. 149 del 26 luglio 2005. G.U. n. 175/2005) ne ha stabilito la corretta dicitura come “medicinali equivalenti”.

Il medicinale equivalente non è mai perfettamente uguale al medicinale originator a cui si riferisce ma “essenzialmente simile” ad esso. Il medicinale equivalente la maggior parte delle volte ha, nella sua composizione, eccipienti diversi ed è prodotto in un diverso sito produttivo rispetto al medicinale originatore.

Ma se non tutti i farmaci sono uguali, non tutti i pazienti sono uguali, non tutti i medici sono uguali, in cosa si traducono queste “irriducibili” specificità nella pratica del medico di medicina generale? Lo abbiamo chiesto a Giacomo Milillo.

Sullo stesso argomento leggi anche Farmaci equivalenti e biosimilari: il punto di vista dei pazienti.

Last modified: 4 Luglio 2017