LADY GANGA - Nilza’s story

Medico e paziente: affinità e divergenze

Dr Movies, Equivalenza| A cura della Redazione

La comunicazione in ambito sanitario ha a che fare con la salute o la perdita, reale o potenziale, di essa. La richiesta che passa fra i due attori della comunicazione è che uno – il medico – faccia qualcosa per mantenere o ripristinare la salute dell’altro; la richiesta implicita del medico è invece che l’altro – il paziente – faccia ciò che gli viene prescritto per migliorare la salute. Semplice.

Ma le cose non vanno quasi mai in questo modo. Perché?

Basta davvero “mettersi nei panni del paziente”? E quando è opportuno rientrare nei propri? Abbiamo intervistato Stefano Cagliano, medico e scrittore, sulle affinità e le divergenze tra medico e paziente, sull’opportunità di “mettersi nei panni dell’altro”, sulla importanza di porre le domande giuste, nel modo giusto, chiarendo dubbi e portando il paziente a comunicare e a ricevere informazioni anche su quello che in un primo momento potrebbe non voler sapere.

Stefano Cagliano 
è medico presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Belcolle di Viterbo. È inoltre giornalista e divulgatore scientifico. Tra le sue pubblicazioni, “Dieci farmaci che sconvolsero il mondo” (Laterza 1989), “Guarire dall’omeopatia” (Marsilio, 1997, 2ª ed), “I farmaci” insieme ad Alessandro Liberati (Il Mulino, 2001), “100 farmaci per il pronto soccorso” insieme a Antonio Cuzzoli e “I farmaci del cuore” con Marco Bobbio (Il Pensiero Scientifico Editore, 2005, 2009). La sua ultima pubblicazione: “Scale di valutazione dell’ictus” con Andrea Sanapo.


Jack McKee (William Hurt), cardiochirurgo quarantenne sulla cresta dell’onda, cura i pazienti come ingranaggi intercambiabili nella macchina della sua pratica medica, che un giorno però viene sconvolta dalla diagnosi di un tumore, la sua. Di colpo passa dall’altra parte della barricata, scopre cosa significa subire analisi fastidiose, la supponenza e l’arroganza dei medici, gli intoppi burocratici. La scena della diagnosi è particolarmente credibile. Una competente, efficiente otorinolaringoiatra esegue una laringoscopia videoassistita, e freddamente lo informa che ha il cancro. Mentre la collega continua implacabile a parlare, lui è sconvolto dalla diagnosi e non riesce a seguire piÙ le sue informazioni. Avrebbe piuttosto bisogno di sostegno, e non ne riceve. Sperimentato cosa vuol dire trovarsi dall’altra parte, Jack avvia un programma educativo per stimolare l’empatia tra gli studenti di medicina e i pazienti…

Last modified: 3 luglio 2017