Distanza tra MMG e assistito

Rete e nuove tecnologie accorciano la distanza tra MMG e assistito?

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Attraverso la rete e le nuove tecnologie si può diminuire la distanza tra MMG e assistito? O al contrario è un filtro ulteriore al rapporto che dovrebbe essere quanto più diretto tra medico e paziente? Abbiamo incontrato Giacomo Milillo e gli abbiamo rivolto alcune domande, da cui è emerso che:

1. Il rapporto diretto tra medico e paziente è insostituibile.
2. Gli strumenti tecnologici possono svolgere un ruolo strategico, ma non rappresentano la strategia.
3. Il paziente è rassicurato dalla presenza del computer.

Sono questi i concetti chiave che Milillo suggerisce a proposito delle nuove tecnologie e della loro capacità di “accorciare” le distanze tra MMG e assistito: lungi dall’essere considerate strumenti che modificano il rapporto medico-paziente, stanno sempre più raffigurandosi come un supporto all’attività clinica del medico. E contribuiscono a generare quel clima di “fiducia” indispensabile alla relazione assistenziale.

Sullo stesso argomento leggi anche La giusta distanza nella relazione medico-paziente.

Last modified: 1 Agosto 2017