LADY GANGA - Nilza’s story

Oliver Sacks e la medicina narrativa

Dr Movies, Risvegli|

Non aveva mai previsto di diventare uno scrittore. Fu l’esperienza al Beth Abraham Hospital, iniziata nel 1966, a rappresentare per Oliver Sacks l’inizio di una carriera letteraria sorprendente: nelle stanze di quell’ospedale il giovane medico incontrò 80 pazienti sopravvissuti all’encefalite letargica, malattia che negli anni ’20 si era diffusa in modo pandemico, portando alla morte la maggior parte dei colpiti. Chi sopravviveva, come i pazienti osservati da Sacks, era destinato a vivere il resto della propria vita in uno stato catatonico. A questi pazienti Sacks somministrò un farmaco allora sperimentale, l’L-DOPA. Anche se privo di “lieto fine”, “Risvegli” (questo il titolo del saggio e del film che commenteremo nella videointervista) è una delle testimonianze più intense del punto di osservazione da cui Sacks guarda alla condizione umana.

Sono attratto dall’aspetto romanzesco non meno che da quello scientifico, e li vedo continuamente entrambi nella condizione umana, non ultima in quella che è la condizione umana per eccellenza, la malattia: gli animali si ammalano, ma solo l’uomo cade radicalmente in preda alla malattia 1

Raccontando le storie di quei pazienti, Sacks trasforma l’essenza del caso clinico, rovesciandolo dall’interno. Se prima l’obiettivo di qualsiasi narrazione di casi clinici era quello di arrivare a una diagnosi, per Sacks questa diventa marginale. Ciò che guida i suoi racconti non è la corsa alla scoperta di un rimedio, quanto cercare di restituire con la narrazione il tentativo, osservato nei pazienti, di salvare la propria identità, perché “l’Io non è l’anima, né la rete neurale che la implementa: è la storia che noi stessi non smettiamo mai di riscrivere con l’aiuto e la complicità degli altri.”²

Abbiamo chiesto a Sandro Spinsanti, Direttore dell’Istituto Giano per le Medical Humanities, Roma , di raccontarci come Sacks sia riuscito a rendere i pazienti gli eroi dei suoi casi clinici, restituendo alla narrazione un posto centrale nella pratica medica e riportando la professione del medico alle sue radici. Buona visione!

FONTI

1. Sacks, O. Risvegli. Milano: Adelphi, 1995.
2. Gianluca Consoli. La scomparsa di Oliver Sacks. Il manifesto, 1 Settembre 2015.

Last modified: 5 luglio 2017