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6 app per superare i confini

Dr Geek, Confini|

La rete per sua natura è nata per superare i confini, anzitutto geografici, che separano persone e servizi. In questa puntata di Dr Geek proponiamo 6 App che “raccontano ognuna a suo modo” un “confine” superato grazie alla tecnologia, da quello geografico, a quello burocratico, fino alle difficoltà di comunicazione interpersonale dovute a malattie fortemente invalidanti.


Trova la mia Medicina

Il primo confine di cui ci troviamo a prendere atto in ambito sanitario è quello geografico.

A tutti sarà capitato di recarci in un paese straniero, andare in farmacia e non trovare il farmaco che stiamo cercando semplicemente perché in quello Stato ha un nome diverso.

“Trova la mia Medicina” (disponibile sia per iOS che per Android) risponde proprio a questa esigenza: indicare l’equivalente del nostro farmaco (ovviamente vi si trovano solo i medicinali senza bisogno di prescrizione medica) quando siamo in viaggio.

L’interfaccia è molto intuitiva: la ricerca può avvenire tramite nome del farmaco, principio attivo o categoria farmacologica.


Doctor Chat, la prima applicazione creata e sviluppata da medici per i medici

Anche la possibilità di confrontarsi con colleghi più specializzati di noi su una certa disciplina medica significa infatti abbattere un muro, un confine.
Con Doctor Chat, una a pp sviluppata da medici per i medici e disponibile anche in italiano sia per iOS che per Android, qualsiasi medico può condividere le proprie esperienze e i propri dubbi su un caso clinico con colleghi operanti in tutto il mondo, solo con un clic.
La app dà inoltre l’opportunità di creare collaborazioni o gruppi di ricerca fra specialisti sparsi in tutto il mondo, allegare foto o video, su cui si ha letteralmente la possibilità di scrivere, disegnare e prendere appunti, come se ci si trovasse tutti con carta e penna intorno a un tavolo.


Adr-Fimmg-Aifa

Molto utile ai medici di Medicina Generale è anche Adr-Fimmg-Aifa, la prima app per iPhone e iPad sviluppata da AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) dedicata alle attività di farmacovigilanza. Scaricando l’app, il medico potrà inserire direttamente eventuali segnalazioni delle reazioni avverse ai farmaci e ai prodotti a base di piante officinali e integratori alimentari e difetti di fabbricazione. Il confine che si cerca di superare qui è quello burocratico, nell’ottica di rendere questo servizio più diretto e rapido.
Sarà sufficiente compilare la scheda tramite l’app e la segnalazione verrà inviata alla sede centrale, entrando a far parte delle banche dati dell’AIFA, che sempre attraverso l’app possono essere consultate liberamente e gratuitamente da qualsiasi altro medico.


Psoriasi Score

L’obiettivo di Psoriasi Score è quello di fornire ai medici nella pratica clinica uno strumento che in tempo reale aiuti ad avere disponibili i principali indicatori di malattia (PASI, DLQI, BSA, NAPSI e BMI). L’app (disponibile sia per iOS che per Android) si basa su scale di valutazione di supporto nella diagnosi del paziente affetto da psoriasi.
Il medico potrà utilizzare i questionari presenti nell’applicazione per classificare i sintomi che il paziente presenta, grazie alla presenza di indici di valutazione e gallerie fotografiche.
L’app è pensata per essere utilizzata dal personale medico e per questo per poterla scaricare è necessario essere iscritti al sito di MSD Salute, sviluppatore della app.


Hi There, il primo social network per migranti. “Così possono rintracciare amici e parenti”

Oggi però ci sono confini molto più ampi e profondi rispetto a quelli che siamo abituati a sperimentare noi europei. Stiamo parlando di persone per le quali il confine è ampio e scuro come il Mar Mediterraneo, che rende impossibile anche la cosa più semplice, come contattare i propri cari.
Ci hanno pensato Martina Manara e Caterina Pedò, architetti 26enni che vivono a Londra, con il loro social network Hi There (disponibile sia per iOS che per Android), dedicato appositamente per i rifugiati, che mappa il viaggio dell’utente e mette a disposizione una bacheca su cui le ONG locali postano annunci e offrono aiuto, permettendo alle persone in difficoltà di reperire informazioni semplici e chiare sulla burocrazia legata al diritto di asilo e all’accesso ai servizi locali di accoglienza. Una volta registrato, l’utente può creare una mappa del proprio viaggio e provare a riconnettersi con gli amici e i familiari dispersi presenti in Italia o in tutta Europa filtrando la ricerca per criteri, come il loro paese d’origine o il luogo e il periodo della loro permanenza in un centro di prima accoglienza.


Phrase board

Per concludere, un confine che non è spaziale, geografico, ma un qualche cosa di molto più difficile da colmare. Si tratta della situazione che vivono le persone che per ragioni di salute si trovano nell’impossibilità di comunicare, come chi si trova nei reparti di terapia intensiva.

Phrase board (disegnata da un infermiere professionale con grande esperienza nel trattamento di questo tipo di pazienti e disponibile anche in italiano per iOS) permette alle persone di comunicare quando faticano a farlo, grazie a un’interfaccia semplicissima, dotata di grandi pulsanti SI e NO, Elenchi scorrevoli di dichiarazioni di senso, di stato e di volontà permettono una comunicazione veloce e facile, messaggi personalizzati introdotti e salvati dall’utente e una barra di messaggi che riproduce le dichiarazione scelte. Inoltre, una pagina del dolore permette all’operatore di capire il grado di sofferenza che la persona intende comunicare, grazie a un cursore che visualizza una scala del dolore da uno a dieci, per tipo, sede, frequenza e durata.

Cristina Da Rold si occupa di giornalismo e comunicazione della scienza come freelance. Collabora con diverse testate, fra cui l’Espresso, Oggiscienza, Scienza in Rete e Wired. Fa parte del board di datajournalism.it e ha scritto per Il Pensiero Scientifico Editore il libro “Sotto controllo. La salute ai tempi dell’e-health” .

Last modified: 26 giugno 2017