app per fare rete

5 app per fare rete

Dr Geek, Reti| Articolo di Cristina Da Rold

Uno degli aspetti più positivi delle app per fare rete è che ci permettono di comunicare velocemente in molti modi diversi: usando testo, video, immagini, audio. Una risorsa che può favorire certamente anche il lavoro di medici, infermieri e operatori sanitari, sia nella gestione del rapporto quotidiano con i pazienti, vicini e lontani, sia per quanto riguarda il confronto con i colleghi su alcuni casi più critici, sia nella relazione con il sistema sanitario, oggi appesantita dalla burocrazia. Un’opportunità infine per i pazienti stessi di trovare un filo diretto con uno specialista, magari facendo rete con chi prima di loro si è trovato nella condizione di cercare aiuto.


People on the Move

Pensata da Medici senza Frontiere in collaborazione con IBM, People on the Move, lo dice la parola stessa, si rivolge a quei medici che operano in situazioni di emergenza all’interno delle rotte dei flussi di migranti in giro per l’Europa, fra ospedali da campo e centri di accoglienza.

Uno dei maggiori problemi quando si tratta di migranti è che spesso non si sa chi abbiamo di fronte, chi stiamo curando. L’idea alla base di questo sistema è quella di raccogliere i dati delle persone in movimento facendoli confluire in un unico server di MSF, che li smista agli uffici sanitari più vicini. Il tutto in maniera anonima: non si tratta infatti di una cartella clinica elettronica, ma di un registro “di comunità”.

In questo modo è possibile non solo inquadrare le esigenze d’emergenza nei singoli campi, ma anche quelle a lungo termine, garantendo una continuità delle cure che altrimenti con la migrazione sarebbe difficilmente perseguibile. La app ha un’interfaccia molto semplice che permette l’inserimento rapido di dati medici, utilizzando un tablet dotato di una custodia speciale, resistente agli urti, agli schizzi d’acqua e alla polvere. Inoltre questa app funziona anche offline, appunto per assicurare l’assistenza anche in condizioni d’emergenza, come nelle navi che attraversano il Mediterraneo.


MDLINKING

I medici si sa, specie quelli di medicina generale, hanno sempre poco, troppo poco tempo per studiare i propri casi con calma e spesso il confronto fra colleghi è fondamentale per formulare una diagnosi corretta. MDLINKING, startup fondata da un team di medici olandesi con il supporto di specialisti di diversi paesi, è nata proprio per permettere ai medici di confrontarsi fra di loro sui bisogni dei pazienti. La app si pone come un’alternativa a LinkedIn per il pubblico medico: l’idea è infatti quella di connettere specialisti da tutto il mondo in quella che viene definita “telemedicina collettiva”.

I medici utenti possono comunicare tramite la condivisione di video tramite un sistema di messaggistica istantanea criptata per assicurare la privacy del paziente, attraverso la realtà virtuale e la possibilità di comunicare in live-streaming.


‘Digital Therapy’ e ‘Patient Kit’

‘Digital Therapy’ e ‘Patient Kit’ sono gli ultimissimi servizi in arrivo su Pagine Mediche pensate per permettere uno scambio efficace di informazioni tra medici e utenti, nell’ottica di una migliore aderenza alle terapie e di un monitoraggio costante delle condizioni di salute dei pazienti.

Patient Kit – informa una nota – è uno strumento che consente al medico di inviare ai propri pazienti dei pacchetti di informazioni riguardo uno specifico problema di salute. Digital Therapy invece è nata per consentire a i medici di prescrivere ai propri pazienti le migliori applicazioni e servizi digitali (mobile e web) disponibili sul mercato a supporto delle terapie e della prevenzione. La sezione Digital Therapy, infatti, offre una selezione di app e servizi digitali, ordinati sulla base di obiettivi terapeutici, di cui sono state preventivamente verificate la validità e l’efficacia.


DOC24

DOC 24 è un servizio che garantisce un filo diretto con un medico 24 ore su 24.
Attraverso la app è possibile effettuare a ogni ora del giorno, anche di notte, consulti in videoconferenza con i medici della Centrale Operativa e di programmare video consulti con specialisti.
È possibile inoltre tenere monitorati i propri parametri vitali, ancora una volta 24 ore su 24, grazie a uno staff medico, che memorizza i dati in una cartella medica online, sicura e sempre disponibile.
Se qualche valore dovesse risultare fuori norma inoltre, la Centrale Operativa contatta l’utente e se necessario invia un medico o un’ambulanza.
Si tratta di un servizio a pagamento: la versione base costa 180 euro annui. Non poco in termini assoluti, se si pensa a pensionati o persone con malattie croniche che già seguono delle terapie.

Cristina Da Rold si occupa di giornalismo e comunicazione della scienza come freelance, soprattutto su temi sanitari. Collabora con diverse testate, fra cui l’Espresso, Oggiscienza, Scienza in Rete e Rivista Micron. Collabora nell’ambito comunicazione con l’ufficio italiano dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e ha scritto per Il Pensiero Scientifico Editore il libro “Sotto controllo. La salute ai tempi dell’e-health” .

 

Last modified: 7 luglio 2017