3 app per la gestione della cronicità

Cronicità, Dr Geek|

La gestione della cronicità è uno degli ambiti dove la mobile health, cioè tutto l’insieme di app e di dispositivi portatili, trova maggior esplicazione. Aiutare le persone malate a ricordare a che ora assumere un farmaco, misurare i propri valori, recarsi alle visite, ma anche migliorare la propria condizione di malato, e soprattutto la qualità della propria vita. Proponiamo qui alcune app che riassumono il ventaglio di possibilità che la tecnologia può offrire gratuitamente a chiunque per aiutarsi a gestire la propria cronicità.

Cristina Da Rold si occupa di giornalismo e comunicazione della scienza come freelance. Collabora con diverse testate, fra cui l’EspressoOggiscienzaScienza in Rete e Wired. Fa parte del board di datajournalism.it e ha scritto per Il Pensiero Scientifico Editore il libro “Sotto controllo. La salute ai tempi dell’e-health”.


My Voice

My Voice, lo dice la parola stessa, è un’app appena immessa in commercio con l’obiettivo di restituire la voce – la propria voce – a chi l’ha persa, a causa della SLA. L’applicazione permette infatti al paziente di riuscire a parlare usando quello che è sempre stato il suo timbro vocale. La app funziona sia su telefono che su tablet: dapprima registra la nostra voce sul telefono mentre pronunciamo determinate frasi, assegnando un colore e un nome per poter ritrovare ogni frase nel database, che potrà essere usata quando, in un futuro, il paziente sarà impossibilitato a parlare con i propri cari autonomamente.

Si può registrare un numero infinito di frasi, poiché – come specificano i produttori – più frasi si registrano, più alta sarà la possibilità per il malato di esprimersi al meglio con la propria voce una volta che la malattia sarà peggiorata.

La app non è gratuita, costa 2,29 €, ma scaricandola si contribuisce a finanziare il Centro Clinico NeMO, entro cui la app è stata sviluppata, un centro ad alta specializzazione per le malattie neuromuscolari come appunto la SLA, la SMA e le distrofie muscolari.

Guarda l’emozionante video su Youtube.


Pneumo Rischio

L’ottica in cui è stata sviluppata PneumoRischio è quella della prevenzione nelle situazioni vulnerabili quali sono quelle dei malati cronici. La app – curata dal Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Firenze e di quello dell’Università di Genova – ha infatti lo scopo di sensibilizzare gli utenti sui rischi delle malattie legate allo pneumococco e calcolare il rischio potenziale di contrarre queste patologie.

Sebbene tutte le persone siano potenzialmente a rischio di contrarre lo pneumococco, alcuni gruppi di persone sono più a rischio di altri: i bambini piccoli, gli over 65, e appunto tutte le persone con malattie croniche come patologie cardiovascolari, respiratorie, renali, del fegato, diabete, ma anche tumori maligni, e HIV/ AIDS.

Questa applicazione è facile da usare e con pochi click permette di calcolare il rischio potenziale di contrarre una malattia invasiva da pneumococco (es. polmoniti batteriemiche, meningiti e sepsi), ma soprattutto stimola le persone a chiedere ulteriori informazioni al proprio medico di riferimento in merito alle malattie da pneumococco e alla loro prevenzione.


MyHealthPal

Quest’ultima app che proponiamo rappresenta il primo degli aspetti di supporto al malato cronico che abbiamo citato in apertura: un valido aiuto organizzativo nella gestione della malattia per sentirsi – come dice il loro slogan – meno pazienti e più empowered. Ce ne sono molti di servizi simili ma in questo caso si tratta di una app che va tenuta in considerazione, se non altro perché attualmente in fase di sperimentazione con i pazienti di Parkinson presso la nota clinica Monte Sinai, e che stando a quanto si apprende dal loro sito entrerà in sperimentazione presto anche in altri centri in America e nel Regno Unito. Più che di una app, si tratta di una piattaforma che permette infatti di monitorare i sintomi della malattia e le proprie condizioni, informare i propri cari, collegarsi con esperti per richiedere consulto o aiuto e, non da ultimo, aiutare altri che stanno vivendo la stessa condizione a gestirla al meglio, anche attraverso il collegamento con altri dispositivi indossabili come smartwatches, che rilevano e salvano nella app per esempio il nostro battito cardiaco o altri indicatori del nostro stato di salute. L’aspetto interessante è che è stata creata da Mike, un malato di Parkinson, ma è utilizzabile da chiunque soffra di malattie croniche, fra cui malati di cancro, malattie cardiovascolari, diabete, fibrosi cistica e sclerosi multipla, solo per citarne alcune.

Guarda il video su Vimeo.

Last modified: 21 luglio 2017