gestione della cronicità

Gestione della cronicità: sfida o opportunità per il SSN?

Cronicità|

L’Italia un primato in Europa ce l’ha: è uno dei paesi più vecchi con la sua quota di ultra 65enni sul totale della popolazione (secondo dati EUROSTAT, a gennaio 2013, era pari al 21,2%).

Primato che non intende perdere, se, come stimato dall’ISTAT, nel 2032 la quota di anziani over 65 aumenterà ancora con un valore assoluto di circa 17.600.000 anziani. Non stupisce quindi la previsione dell’OMS per cui, nel 2020, saranno le patologie croniche a costituire l’80% di tutte le malattie diffuse a livello globale…

La gestione della cronicità è già da tempo argomento di riflessioni importanti all’interno della sanità, che hanno portato alla creazione dei Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA)  e alla ridefinizione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Come si sta preparando quindi il nostro sistema sanitario ad accogliere questa sfida? Cosa impedisce all’innovazione di trovare la strada giusta nella gestione di queste patologie? Le tecnologie digitali possono offrire una sponda per superare l’isolamento in cui i malati cronici a volte si ritrovano? Lo storytelling può raccontare al medico quello che i dati dei pazienti non riescono a comunicare?

eColloquia cerca di dare delle risposte alle numerose domande sulla “cronicità” nelle pagine del suo nuovo numero. Buona lettura!

Last modified: 20 ottobre 2017