vero e falso

La contaminazione tra vero e falso

Contaminazioni|

Se c’è una cosa che stiamo capendo in quella che oramai viene definita “l’era della post verità” è che operare una distinzione tra vero e falso sta diventando sempre più difficile, e non certo per un processo di affinamento delle fake news, quanto piuttosto perché, come sottolineato durante l’edizione 2019 di “4words – Le parole dell’innovazione in sanità” da Sergio Della Sala (Presidente del Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze – Cicap e professore di Neuropsicologia all’università di Edimburgo ) “la nostra memoria non è un deposito dove mettiamo tutte le informazioni catalogate all’interno di cassetti e le andiamo a ripescare quando ci occorre, non è un computer o una videocamera. Tutto viene mescolato assieme in un sistema dinamico in continuo movimento (…) Per questo è difficilissimo fare debunking: una volta che è partita, l’informazione rimane, ha un’influenza continua su quello che sappiamo o facciamo”. Quindi, a ben vedere, vero e falso convivono pacificamente nella nostra mente, e nella mente di ciascun abitante di questa terra.
Se a questo aggiungiamo l’uso di fake news in cattiva fede da parte dei politici, come ci conferma Lee McIntyre (docente di etica all’Harvard Extension School) nel suo libro Post-truth (Mit Press, 2018) riportando numerose affermazioni di Trump, possiamo farci un’idea della contaminazione attuale e dell’enorme miscuglio di verità e falsità da cui siamo costituiti e in cui siamo, nostro malgrado, immersi.
Sul palco, durante la sessione dedicata a “Fake e post-verità”, i già citati McIntyre, Della Sala (Presidente del Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze – Cicap) e Roberta Villa (medico e giornalista).

 
Every lie has an audience”, ci ricorda McIntyre. E per quel pubblico, quella bugia è una verità. È una guerra tra fazioni convinte di essere nel giusto, in cui la ricerca e la verifica oggettiva dei fatti alla base di una determinata convinzione sono totalmente scomparsi.
L’Italia è diventata un esempio paradigmatico e peculiare in tutta Europa per la crisi della copertura vaccinale, e lo stesso caso dei vaccini è portato da Roberta Villa come esempio paradigmatico di come non si fa comunicazione della scienza: “la scienza non è detentrice della verità”, sostiene durante la moderazione della discussione, “ma è un processo che cerca di ridurre le incertezze per consentirci di prendere decisioni”. Ma questo non si può dire. Non si può comunicare questa incertezza senza essere attaccati da più parti con l’accusa di “favorire” i movimenti antiscientisti. Ma, continua Roberta Villa “tutto si basa sulla fiducia e la fiducia si ottiene con la trasparenza e l’onestà”. Quando sentiamo sostenere ideologicamente che “nessuno è mai morto per un vaccino” e che “tutti i vaccini sono sicuri al 100%”, chi lo dice non si sta attenendo ai fatti (in passato si sono verificate morti in seguito alla vaccinazione anti polio e il vaccino, come ogni farmaco, atto medico e umano, può avere delle controindicazioni e degli effetti collaterali).
Se quindi oggi non basta smascherare una fake news per impedirle di circolare ancora, se l’ironia e la superiorità con cui le élite si sono voltate dall’altra parte di fronte a certe credenze si sono rivelate un pericolosissimo boomerang (come ci ricorda Roberta Villa), se il metodo scientifico con le sue prove ha fallito tanto che oggi esistono persone convinte che la terra sia piatta… Cosa resta da fare?
Ricominciare da capo. Ritornare al principio della filosofia della scienza, ad applicare le leggi attraverso le quali la conoscenza scientifica si sviluppa, cioè non accumulando certezze, quanto eliminando progressivamente gli errori. Se c’è una demarcazione tra vero e falso oggi operabile è questa qui: smettere di presentare la scienza e la medicina come uniche depositarie della verità, come scienze non soggette ad errore, perché quello che ha permesso alla scienza di progredire non è stata la ricerca di verifiche a una determinata teoria quanto il tentativo costante di eliminare ciò che poteva confutarla. Lasciamo che a risiedere nel reame dei dogmi e delle ideologiche restino solo le false credenze.

Last modified: 5 Aprile 2019