terre dei fuochi

La terra avvelenata

Contaminazioni, Dr Movies|

“Ci sono morte le bufale però ci sta nascendo un figlio”. Rosaria non riesce a non vedere il bicchiere mezzo pieno. Il mezzo pieno è la sua vita con Cosimo. Una gravidanza a lungo aspettata, desiderata, le sue preghiere esaudite.
Le scene iniziali di “Veleno” il film scritto e diretto da Diego Olivares e ispirato a una storia vera sono proprio quelle dell’incendio a una stalla di bufale, la stalla di Cosimo, il cui errore è quello di possedere le terre ai confini di una discarica gestita dalla criminalità. La discarica deve potersi ampliare, il giro di affari garantito dallo smaltimento dei rifiuti illegali è troppo importante, e Cosimo è solo un piccolo ostacolo da superare per accaparrarsi quella terra.
Quella terra dal significato particolare, dove il padre di Cosimo ha lavorato duramente per tutta la vita. Ma è una terra avvelenata, ed è proprio mentre lavora sui suoi amati campi che Cosimo mostra i primi segni della malattia.
“Carcinoma gastrico… Non operabile… Si può parlare di mesi come di anni” le parole del medico risuonano nella testa di Cosimo che di anni ne ha 44 e guarda i manichini di un negozio di abbigliamento per bambini, lui che non sa neanche se suo figlio sarà un maschietto o una femminuccia. Se vuole fare un regalo a suo figlio prima di morire deve comprare una cosa che può andare bene sia che sia femmina sia che sia maschio. “La camicina della fortuna” suggerisce la commessa del negozio. “La camicina della fortuna va bene”…
La terra dei fuochi, eccolo il nome con cui le campagne intorno a Caserta saranno ricordate.
Un immaginario visivo forte, disperato, in cui il bene e il male (rappresentato dai due grandi gruppi familiari: da una parte Cosimo, Rosaria, il fratello di Cosimo e sua la moglie, dall’altra Rino Caradonna e tutto il clan legato a sua moglie, la figlia di un boss locale) si fronteggiano in quello che potrebbe essere definito “western campano”.

Guarda il trailer di “Veleno”

Secondo le più recenti indagini epidemiologiche sulla popolazione residente nei 55 Comuni che la Legge 6/2014 definisce “Terra dei Fuochi” “l’incidenza dei tumori negli uomini della provincia di Napoli è superiore dell’11% a quella della popolazione di riferimento… Nella Provincia di Caserta per quanto riguarda la mortalità l’eccesso è del 9% fra gli uomini e del 4% fra le donne”.
Ma i dati più drammatici sono quelli relativi alla salute infantile, si registrano infatti “eccessi di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori e eccessi di tumori dell’SNC nel primo anno di vita e nella fascia di età 0-14 anni sono stati osservati in entrambe le province.”
I bambini. In “Veleno” c’è una narrazione più delicata, che scorre lungo tutto il film, la colonna sonora è il frinire delle cicale, i colori sono quelli delle magliette pastello di alcuni bambini in bicicletta: sono i figli dei due nuclei familiari di prima. Attraversano la campagna in lungo e in largo, nelle prime ore pomeridiane, alla ricerca della foto perfetta per vincere il premio fotografico indetto dalla scuola: loro in quelle terre cercano il bello da catturare e da mostrare. Loro da quelle terre, di tutta risposta, vengono avvelenati.

Last modified: 4 Aprile 2019