partnership pubblico-privato

La fiducia nella partnership pubblico-privato per le sfide di salute globale

Fiducia| A cura della Redazione

Ricostruire la fiducia, promuovere una cultura del dialogo e sviluppare nuovi modelli di partnership pubblico-privato: per garantire la sicurezza sanitaria globale e la stabilità economica lavorare insieme è la strada maestra, in grado di aumentare la capacità dei governi di individuare e rispondere alle crescenti sfide di salute.

“In un mondo sempre più interconnesso, una minaccia sanitaria diventa una minaccia globale”. Julie Gerberding, Executive Vice President and Chief Patient Officer, Strategic Communications, Global Public Policy and Population Health di MSD, in occasione dell’Health Summit di MSD Italia “Inventing for Life”, ricorda il percorso che ha portato alla sperimentazione del vaccino contro Ebola nella Repubblica Democratica del Congo.

La comunità globale risponde a nuovi focolai con un ciclo ormai familiare: un’azione di contenimento urgente sostenuta da fondi di emergenza; a cui segue un declino dell’impegno, quando la minaccia diminuisce.

“La persistente inadeguatezza a livello globale nei confronti delle epidemie e la mancanza di interventi reattivi coordinati non solo mette a rischio la salute delle persone, ma minaccia anche la nostra economia globale” continua Julie Gerberding.

Forse la più grande opportunità offerta dalla partnership pubblico-privato è proprio questa: interrompere questo circolo vizioso dell’urgenza delle epidemie e degli investimenti di emergenza.

Un esempio sono i risultati dell’azienda nella sperimentazione del vaccino contro ebola nella Repubblica democratica del Congo. L’approccio adottato, e confermato essere efficace dalla stessa OMS, è quello della ring vaccination, e consiste nell’immunizzare tutte le persone che entrano in contatto con il malato. Durante l’ultima epidemia di Ebola, da agosto 2018 a marzo 2019, nelle province rurali del Nord Kivu e dell’Ituri nella Repubblica Democratica del Congo sono state individuate circa 100.000 persone a rischio, di cui circa 90.000 sono state vaccinate.

Quello dell’uso sperimentale del vaccino di Ebola è senza dubbio un esempio di successo di cooperazione fra il settore pubblico e privato, capaci di raggiungere un obiettivo comune.

Della necessità di un cambio di paradigma è convinto anche Ranieri Guerra, Assistente Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che in occasione del Convegno “Con il futuro nel cuore” (Roma, 10 aprile 2019), di MSD for Mothers, afferma la necessità di smettere “di vivere in una società schizofrenica: il pubblico e il privato devono lavorare assieme, non c’è alternativa, la struttura pubblica non ha tutti gli strumenti a disposizione per gestire un intero sistema complesso come quello di salute, la struttura privata d’altro canto ha strumenti, ha metodologie, ha capacità di intervento che se sottoposte a delle regole precise del gioco, e qui la capacità regolatoria del sistema pubblico è fondamentale, può contribuire in maniera massiva al progresso di cui c’è bisogno”.

Una partnership pubblico-privato di questo tipo può essere possibile solo se da entrambe le parti chiamate a collaborare esiste un impegno oltre il proprio interesse. E quello dell’“impegno oltre la ricerca” è uno dei capisaldi della MSD, da sempre impegnata con organizzazioni sanitarie internazionali per sviluppare programmi di prevenzione mirati a rispondere ad emergenze globali, come ci ricorda Nicoletta Luppi (Presidente e Amministratore Delegato di MSD Italia) nella sua videointervista.

Delle priorità globali di salute pubblica ci ha parlato proprio Julie Gerberding, Executive Vice President and Chief Patient Officer, Strategic Communications, Global Public Policy and Population Health di MSD, in occasione dell’Health Summit di MSD Italia “Inventing for Life”, ribadendo la necessità di una cooperazione per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Last modified: 1 Luglio 2019