LADY GANGA - Nilza’s story

Il silenzio si infrange con le parole

Autenticità, Dr Movies| A cura della Redazione

L’HIV ai tempi del silenzio: dalla voce autentica dei pazienti un podcast voluto dalle associazioni Nadir, NPS, Plus e da MSD italia, con la supervisione scientifica della SIMIT

Per la giornata mondiale dell’HIV (1 dicembre 2019) dall’Istituto Superiore di Sanità sono arrivati i dati aggiornati sulle nuove diagnosi di infezione e dei casi di AIDS in Italia al 31 dicembre 2018. E per la prima volta questi dati mostrano che c’è stata una diminuzione rispetto agli anni precedenti: circa il 20% di nuove diagnosi in meno. Buone notizie che si accompagnano però ad alcuni dati che restano allarmanti: continua ad aumentare la quota di persone (57% nel 2018) che scopre di essere sieropositiva in ritardo (quando il sistema immunitario è già compromesso) e la maggior incidenza di diagnosi nella fascia di età tra i 25 e i 29 anni. Numeri che ci dicono chiaramente una cosa: persiste una scarsa consapevolezza sulla diffusione dell’HIV nel nostro Paese e continua a diminuire la percezione del rischio tra le persone più giovani.

Di entrambi i fenomeni la causa è la disinformazione.

Quello del silenzio che progressivamente ha avvolto la patologia dopo gli anni ’90 è il vero obiettivo delle campagne di informazione: “Possiamo essere la generazione che porrà fine al virus” dice ottimisticamente il Principe Harry per spronare le generazioni più giovani a non aver paura di sottoporsi al test. Rivolta ai giovani anche la campagna del Ministero della Salute “Con l’HIV non si scherza”, volta a contrastare la falsa percezione sull’HIV come “problema altrui” .

E sulla stessa scia, ma con uno strumento nuovo, la campagna “L’HIV ai tempi del silenzio”, realizzata dalle associazioni di pazienti Nadir Onlus, NPS (Network Persone Sieropositive Onlus) e Plus (Persone LGBT Sieropositive Onlus) con la supervisione scientifica della SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali) e il contributo non condizionato di MSD Italia.

Tre podcast che ripercorrono la storia dell’HIV dagli anni ’80 a oggi: a partire dall’audio di Nando Martellini che annuncia agli italiani di essere diventati “campioni del mondo”, quello degli anni ’80 è il “decennio dell’esagerazione, del narcisismo, della voglia di apparire, all’essere ci si penserà poi”. L’annuncio di un nuovo virus sconosciuto è uno schiaffo in pieno volto, ed è proprio in quegli anni che, anche a causa di pubblicità sbagliate, si sedimenta lo stigma attorno alla malattia. Il racconto prosegue lungo i trenta anni fino ai giorni d’oggi, quando l’HIV grazie alle terapie si è trasformata in una malattia che può essere definita cronica.

Lo strumento attraverso il quale questa campagna parla alle persone è quindi proprio quello della autentica voce di persone che con l’HIV hanno un legame a doppio filo.

Le tre puntate (Amarsi non è mai discordante, l’HIV ha i capelli bianchi, E adesso rompiamo il silenzio) si possono ascoltare o scaricare sul sito www.hivaitempidelsilenzio.it

 

Last modified: 15 Gennaio 2020