Frontiers Health 2020: pandemia e salute digitale ridisegnano il futuro della sanità

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Versione digitale quest’anno per il quinto appuntamento di Frontiers Health, la conferenza internazionale sulla salute digitale, appena conclusasi, in partnership con Healthware Group.
Per avere consapevolezza che dell’intero ecosistema digitale stavamo sfruttando solo una piccola percentuale delle potenzialità, ci è voluta una pandemia. La maggior parte delle persone ha rivoluzionato il proprio modo di lavorare, fare riunioni, partecipare a un evento, studiare, divertirsi. Tutto è diventato “a distanza”, eppure non siamo mai stati così vicini. Accomunati dagli stessi timori, e dalle stesse speranze, stiamo imparando, grazie a una lezione fin troppo dura, che parlare di “salute digitale” non è più un tema di frontiera. O meglio, che le frontiere della salute sono già qui.

“Come innovatori della salute abbiamo un compito molto importante: trasformare la salute e l’assistenza sanitaria tramite l’innovazione digitale. Questo non è mai stato più vero e necessario come in questo periodo. Dobbiamo resistere a questi tempi incerti e ai prossimi che verranno, sapendo che alla filiera dell’innovazione è richiesta una grande responsabilità. Grazie all’ingegnosità delle start-up e dei ricercatori e con il supporto del venture capital e del mondo aziendale, abbiamo il compito di ripensare alla prevenzione, alle terapie e all’assistenza sanitaria alla luce della trasformazione digitale e della potenza dei dati. Questo dovrà darci un futuro per la salute più equo, accessibile e umanizzato grazie ad un più efficiente rapporto tra medici e pazienti entrambi supportati dalle tecnologie”, commenta il Chairman della Conferenza Roberto Ascione, CEO di Healthware Group.

Guarda il video intervento di Roberto Ascione, imprenditore e opinion leader internazionale nella digital health, CEO di Healthware Group e autore del libro Il Futuro della Salute.

Guarda il video dell’intervento

 

Frontiers Health da cinque anni rappresenta l’appuntamento annuale irrinunciabile per chi si occupa di digital health: l’edizione virtuale della conferenza quest’anno ha coinvolto e riunito più di 1.000 esperti internazionali da aziende del settore life science, hub innovativi, assicurazioni sanitarie, startup e fondi di investimento.

Grande attenzione è stata riservata naturalmente al Covid-19 e a tutte le start-up digitali per la gestione e il monitoraggio a distanza dei pazienti, come l’italiana paginemediche. Tante altre le startup italiane presenti all’evento, tra cui PatchAi, la prima piattaforma cognitiva per la raccolta e l’analisi predittiva in forma conversazionale dei dati riportati dai pazienti nei Clinical Trials, vincitore della scorsa edizione dei Patients Digital Health Awards, di cui avevamo parlato qui su eColloquia). Perché i pazienti non sono più semplici “soggetti” per la raccolta dati durante gli studi clinici, ma collaboratori essenziali del processo. In questo scenario i Patient Reported Outcomes (PRO) permettono ai pazienti di registrare direttamente il proprio stato di salute e gli esiti del trattamento dando informazioni su qualità di vita, aderenza terapeutica, sintomi, efficacia, tollerabilità, utilità e preferenze.

L’appuntamento con Frontiers Health è al prossimo anno: nella speranza e convinzione che la sesta edizione possa di nuovo trovarci insieme sotto lo stesso cielo.

Last modified: 11 Dicembre 2020