I percorsi formativi delle associazioni di pazienti

Percorsi| Il punto di vista di Patient Advocacy Lab

Le associazioni di pazienti sono chiamate a una sfida grandissima: rendere più forte e competente il loro punto di vista nelle politiche sanitarie.

Da una parte il mondo dell’advocacy dei pazienti, di cui Teresa Petrangolini è protagonista da anni, dall’altra quello accademico dell’economia sanitaria, con Americo Cicchetti dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica. Due percorsi e mondi differenti che si incontrano in un punto: il Patient Advocacy Lab (PAL).

Un punto di incontro che si esplica in una certezza: per poter rappresentare con efficacia il punto di vista dei cittadini
(in generale o in rapporto a una condizione di salute specifica) con interlocutori diversi occorre sviluppare le competenze di tipo manageriale e gestionale delle persone che ricoprono questo ruolo all’interno del mondo delle associazioni dei pazienti.

Le associazioni di pazienti sono diventate negli anni strutture grandi e complesse, che chiedono di aggiornare costantemente le proprie competenze per poter essere sempre più protagoniste consapevoli e autorevoli “nei tavoli nazionali e regionali, nelle politiche regolatorie, nelle cabine di regia sulle malattie croniche, nei programmi di implementazione e valutazione dei servizi sanitari”. Il Patient Advocacy Lab raccoglie la loro sfida e, grazie al patrimonio di anni di esperienze, di “community of practice”, di rete fra le associazioni, tra successi e ostacoli, formalizza pratiche trasmissibili e replicabili costruendo una banca dati di esperienze a disposizione di tutti.

Tre le attività principali del PAL: l’attività di ricerca, che ha promosso la survey “Il profilo gestionale delle associazioni dei cittadini e dei pazienti impegnate in sanità: tra diritti, management e partecipazione” a cui dedichiamo un articolo di approfondimento in questo numero della rivista, la formazione vera e propria con un Master universitario di secondo livello in Patient Advocacy Management, e una terza attività, quella di counseling, per assistere le associazioni nella realizzazione degli obiettivi emersi durante il periodo della formazione.

Di tutte queste attività abbiamo parlato più nello specifico proprio con Teresa Petrangolini e Americo Cicchetti in due interviste realizzate per eColloquia.

 

Last modified: 6 Aprile 2020