Medici resilienti – Emozioni virali

Resilienza|

All’inizio era un gruppo Facebook: 100.000 medici. Centomila persone, che di fronte a qualcosa di sconosciuto, come era il Covid-19 un anno fa, hanno deciso di unirsi in un luogo virtuale per scambiarsi informazioni professionali utili. Con il passare dei giorni, e con l’aggravarsi della pandemia, quel gruppo diventava però a poco a poco anche qualcos’altro: un luogo a cui affidare il proprio dolore, la propria angoscia, il senso di smarrimento. Nascono su quel gruppo alcune delle storie che, selezionate da Luisa Sodano e da un comitato editoriale (Patrizia Iolanda Ambruoso, Marina Bianchi, Maria Gabriella Buzzi, Lucia Colombo, Giuliana Crisman, Marcello Marcelli, Stefania Mostaccioli, Marco Solaro), oggi si possono leggere in un libro: “Emozioni virali – Le voci dei medici dalla pandemia” (Il Pensiero Scientifico Editore, 2020).
“Chiusa dentro una tuta di plastica che ti impedisce di respirare, di parlare, di pensare, sudata per il caldo e per la paura del contagio. Significa affannare per ore dentro una maschera e con una visiera completamente appannata. Si diventa lenti e goffi nei movimenti, quei movimenti che hai impiegato anni ad imparare, a perfezionare, ad affinare, all’improvviso diventano rozzi, approssimativi, fallibili. E sai che non puoi sbagliare, non te lo puoi permettere. Se noi sbagliamo non è come al cinema, la scena non si può ripetere. Noi siamo quelli di “buona la prima”, scrive Emanuela Moroni nel suo “Il signor Mario”. Medici abituati quasi all’infallibilità, che si ritrovano a fare i conti non solo con la fallibilità, ma con la paura di una sconfitta costante.
Nessuno di loro vuole essere chiamato eroe. “Prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità”. Non un atto di eroismo, ma una scelta di vita.” Ci Ricorda Benedetta Piccoli nel suo racconto. “… Questa volta fare la scelta più giusta per me, quella che mi ha avvicinato ancora di più all’essere il medico che voglio essere, è stato semplice: l’ho vista e riconosciuta in quell’uomo con lo sguardo perso, per il quale devo lottare costantemente per cercare di strapparlo alla morte, nonostante i limiti, sconfiggendo la paura.”
Fatica, disperazione, coraggio, forza, paura, resilienza. “Emozioni virali” raccoglie una testimonianza, una traccia, di un evento collettivo il cui racconto sarà, anche grazie a questo libro, consegnato alla Storia.

Last modified: 23 Dicembre 2020