Resilienza

Resilienza|

È quasi passato un anno dal 31 dicembre 2019. In quel giorno, le autorità locali di Wuhan, nella provincia di Hubei (Cina), segnalavano la presenza sul territorio di casi di polmonite di origine sconosciuta. È quasi passato un anno, e, ad oggi, la pandemia ha fatto registrare più di 1 milione e mezzo di decessi.
Da quel 31 dicembre 2019 abbiamo imparato cosa è un abbraccio, e cosa succede quando non possiamo più toccarci, abbiamo imparato quanto è importante avere medici capaci di reagire con determinazione e coraggio, e quanto sia fondamentale mettere a frutto gli anni di esperienza nell’associazionismo per fornire una sponda e un argine in cui prendere fiato e trovare risorse per tutti quei pazienti non-Covid che si troveranno a pagare un pedaggio anch’esso molto alto, negli anni futuri. Se non ci fosse stata la tecnologia a supportarci in questo lunghissimo anno, consentendoci di continuare a guardare almeno su uno schermo i nostri sorrisi, forse ora racconteremmo un’altra storia. E se non ci fosse questa grandissima capacità di resilienza da parte di noi esseri umani (e delle donne in particolare), forse di storie da raccontare in questo dicembre 2020, non ce ne sarebbe neanche una. Invece, eColloquia c’è, e vi aspetta online.

Last modified: 23 Dicembre 2020